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martedì 12 luglio 2011

Scegliere un cammino


...Si era gia interessata di moltissime cose, desistendo con la medesima rapidità con cui si era appassionata ad esse. Non temeva le difficoltà: piuttosto la spaventava l'obbligo di dover scegliere un cammino.
Scegliere un cammino significava abbandonare gli altri. Davanti aveva un'intera vita da vivere, e si diceve sempre che forse, nel futuro, si sarebbe pentita di ciò che aveva deciso di fare in un determinato momento.
" Ho paura di impegnarmi ", pensò. Avrebbe voluto percorrere tutti i cammini possibili ma, seguendo quell'istinto, si sarebbe trovata a non intraprenderne nessuno....

Come se, per non scorgere le brutture della vita, si dovesse obbligatoriamente cavarsi gli occhi.
" E' davvero complicato vivere."
Bisognava correre dei rischi, seguire alcune strade e abbandonarne altre...

.... Era assai peggio scegliere, e passare il resto della vita domandandosi se quella fosse stata l'opzione giusta.
Nessuno era in grado di decidere senza paura.
Eppure si trattava della legge della vita. Si trattava della Notte Buia alla quale nessuno può sfuggire, sia nel caso in cui non prenda una decisione, sia nel caso in cui non abbia il coraggio di cambiare qualcosa: in fondo, entrambe le situazioni costituivano implicitamente una scelta, un cambiamento.



Da "Brida"
di
Paulo Coelho

1 commento:

Annalisa Orrù ha detto...

Ogni strada che si sceglie é un cammino unico, non sempre si va verso una certezza, spesso la vita lavora per noi, il nostro istinto prevarica, e non sempre si sbaglia.
Coelo, é stato uno dei miei primi autori preferiti nel momento della svolta; mi é stato di grande aiuto.
Un abbraccio che ti duri un'intera settimana
Lilly

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